smartworking and digital transformation

COME FARE TELELAVORO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS. E NON SOLO

#Iorestoacasa è l’hashtag promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, ma è anche l’unico modo per contrastare questa epidemia dilagante del nuovo Coronavirus.

Come fare telelavoro?

L’emergenza Coronavirus ci sta imponendo un cambiamento nelle nostre abitudini, anche lavorative.

Studiosi e ricercatori illustri parlano di telelavoro come un’esigenza necessaria per bloccare il virus, ma anche come una grande opportunità per modificare le nostre routine.

Ci sono molti settori che si prestano facilmente ad una metologia di lavoro agile e questo periodo può quindi essere utile per imparare a fare telelavoro, quello che gli inglesi chiamano remote working.

Il telelavoro in italia è ancora molto poco utilizzato, perché molte delle aziende ritengono difficile coordinare le attività a distanza, ma forse rimane ancora un po’ di diffidenza sulla effettiva efficienza lavorativa in remoto.

Il cambiamento di questi tempi però sta addirittura avvicinando il telelavoro nella pubblica amministrazione, che fino ad oggi è stata invece una possibilità riservata solo a casi isolati.

I sistemi per il telelavoro

In realtà esistono molti sistemi per il lavoro in collaborazione, primo fra tutti il più noto Google Drive.
Non dimentichiamoci anche di valide alternative come Pcloud, DropBox o OneDrive, molte delle quali forniscono piani gratuiti spesso sufficienti per le nostre esigenze.

La collaborazione sui documenti non è l’unica attività che può essere fatta a distanza, ma per non perdersi nell’amenità del lavoro in solitaria sono utili anche altre piattaforme che permettono di partecipare a conferenze e meeting a distanza. Zoom, per citarne solo uno.

Per chi basa il proprio core business sull’insegnamento, esistono piattaforme elearning come Moodle o Google Classroom per la formazione a distanza.

In questi giorni di emergenza ad esempio anche le scuole pubbliche, già a partire dalle classi primarie, si sono organizzate con strumenti di didattica a distanza.

Cos’è il telelavoro?

Il telelavoro non si improvvisa.
Siamo veramente pronti a lavorare da casa?
A questo proposito leggi gli utili consigli forniti da Insights.

Il telelavoro non prevede la presenza fisica del lavoratore in azienda.
Studi dimostrano che questo aspetto aiuta a ridurre lo stress grazie alla minore esposizione al traffico per raggiungere il luogo di lavoro e ad una maggiore possibilità di conciliare esigenze personali e familiari.
In questo modo, con meno stress, il lavoratore è più produttivo e grazie all’ottimizzazione dei tempi, alcune aziende si mostrano più propense anche a concedere un telelavoro part time.

D’altra parte il telelavoro deve essere supportato da strumenti informatici e telematici che permettano la presenza virtuale in ufficio, ma soprattutto da una maggiore flessibilità nell’organizzazione degli orari e delle modalità operative.

In sostanza deve essere fornita al lavoratore una maggiore autonomia nello svolgimento delle attività che dovranno quindi essere orientate agli obiettivi.
Le leadership dovranno essere pronte a stimolare le capacità organizzative gestendo nuovi tipi di processo, monitorando e valutando i risultati conseguiti.

Come trovare un telelavoro?

Come sempre la cosa migliore da fare è partire da un buon curriculum che rispecchi le tue skill e che metta in evidenza tutte le tue competenze in ambito di lavoro a distanza.

Se non sai da dove cominciare e come affrontare questo aspetto, ci siamo noi di CurriculumOk con i nostri servizi dedicati alle tue esigenze.

Ma se hai una richiesta più specifica non esitare a contattarci!
Troveremo insieme una soluzione.

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